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Ceraudo
Calabria

Siamo in Calabria, in provincia di Crotone, in collina a pochi chilometri dal mare.



L’Azienda Ceraudo si estende su una superficie di circa 60 ettari tra vigneti e uliveti, a 2 km dal mare. I vigneti e gli uliveti vengono coltivati senza l’ausilio di prodotti chimici, ma prevedendo gli attacchi parassitari con metodi naturali e non invasivi come le capannine meteorologiche e trappole di ferormoni a richiamo sessuale.

Tutte le fasi della produzione sono gestite internamente, dando vita ad un microsistema simile a quello in uso nelle vecchie fattorie. L’uva raccolta viene trasformata in cantina e la fermentazione dei mosti avviene a temperatura controllata e a freddo.

La ricerca della qualità totale da sempre riveste un ruolo di fondamentale importanza. Valorizzare la vocazione del territorio rispettando l’ambiente preesistente e migliorare la resa qualitativa dei vigneti sono le priorità dell’Azienda Ceraudo.

Tra i rilievi collinari appena accennati dai quali si scorge la linea blu delle acque sono stati impiantati vitigni bianchi che hanno dimostrato di esprimersi al meglio, Chardonnay, Greco Bianco e Mantonico. Appena più in basso troviamo il Gaglioppo, vitigno autoctono, e il Cabernet Sauvignon. E’in atto una sperimentazione su terreni appena impiantati di altri vitigni tra questi il Magliocco e la Pecorella. Qui i filari suonano “La Vie en Rose” per via dei roseti piantati tra i vigneti, per esaltare il delicato contagio e prevenire i parassiti. La produzione annua è di circa 70.000 bottiglie di vino tra rossi, bianchi e rosati, con denominazione I.G.T. (indicazione geografica tipica) Val di Neto.

L'azienda produce anche un ottimo olio, da questa terra aspra e di medio impasto con 5% di pietrisco, carico di potassio, a 60 metri s.l.m., esposto a Sud, nasce il pluripremiato olio Ceraudo, ottenuto da agricoltura biologica, fruttato dal sapore lievemente amaro, piccante con sentori di mandorla e rosmarino. Nei primi anni ottanta, attraverso la collaborazione con l’Istituto Sperimentale dell’Olivicoltura, e dopo otto anni di ricerca, con analisi e indagini, Roberto è riuscito ad individuare il periodo migliore per la raccolta delle olive. C’è sempre un periodo nell’anno in cui la pianta esprime le sue migliori qualità organolettiche ed è quello il momento in cui intervenire, anticipando la raccolta per prevenire alcuni parassiti, a costo di un calo della resa sul piano quantitativo, ma ottenendo un olio, il migliore in Calabria, con ottime qualità organolettiche e bassa acidità. Le olive vengono raccolte all’invaiatura e lavorate immediatamente, per evitarne la decomposizione, con la tecnica della spremitura a freddo a ciclo continuo. Componente fondamentale è, anche, il clima asciutto che limita la presenza della mosca olearia, in media quattro generazioni anziché sette.

Sono 38 gli ettari destinati alla coltivazione dell’ulivo con un totale di circa 7400 piante ed una resa potenziale di 400 quintali di olio. Ad oggi la produzione conta circa 30.000 bottiglie e 150 quintali sfuso.



Non dimentichiamo anche il ristorante stellato Dattilo dove potete assaggiare ottimi piatti in abbinamento con l'olio e i vini prodotti dall'azienda.


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Grayasusi Etichetta Argento
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